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World Sailing vara
la transgender Policy


22-05-2024

La Federazione internazionale della vela ha stabilito norme specifiche per gli atleti che non si riconoscono nel sesso a loro attribuito alla nascita

World Sailing vara
la transgender Policy
In occasione del Mid Year Meeting 2024 svoltosi dal 13 al 16 maggio, World Sailing Council, la Federazione internazionale della vela, ha varato il nuovo regolamento di ammissibilità per gli atleti transgender. 
La norma entrerà in vigore dal 1 Gennaio 2025 e si applicherà a tutti gli eventi mondiali di vela o continentali delle classi olimpiche, giovanili e non, nonché ai Giochi olimpici e alle relative prove di qualificazione.
 
Transgeder, lo ricordiamo, è un termine utilizzato per indicare le persone la cui identità di genere non corrisponde a quella determinata dal sesso in cui erano riconosciuti alla nascita.
 
Secondo il nuovo regolamento, per essere idoneo a competere in una categoria diversa dal proprio sesso di origine un atleta transgender deve fornire una dichiarazione scritta e firmata che attesti la sua attuale identità di genere.  A fare da spartiacque è il trattamento ormonale che una volta incominciato non consentirà agli atleti di gareggiare nella categoria di genere originaria.
Nel caso di transgender donna (nato maschio), per esempio, l'atleta dovrà dimostrare che la concentrazione di testosterone nel sangue è stata inferiore a 2,5 nmol/L in modo continuo per un periodo di almeno dodici mesi antecedenti il primo evento in cui desidera competere. 
 
Anche per gli atleti non-binari (cioè non strettamente e completamente maschili o femminili) fanno fede gli ormoni: se hanno sperimentato gli effetti biologici del testosterone durante la pubertà e l'adolescenza o hanno avviato il rattamento ormonale non possono competere in una categoria femminile (a meno che non soddisfino le condizioni di idoneità per le atlete transgender femminili di cui sopra), ma in quella maschile. 
 
“Vogliamo – ha dichiarato David Graham, CEO di World Sailing – che tutti si sentano accolti e accettati nella vela e abbiamo cercato attentamente di bilanciare inclusione ed equità. Ma la priorità di World Sailing nel formulare questa politica è stata garantire una concorrenza leale e che nessun partecipante abbia un vantaggio sproporzionato rispetto agli altri. In particolare, dobbiamo difendere l’equità e l’integrità nelle categorie di competizione femminili e miste".
“So – ha aggiunto Graham – che questa notizia deluderà alcune persone. Tuttavia, spero che tutti nel nostro sport riconoscano che la nostra responsabilità come federazione internazionale è valutare le prove disponibili, considerare tutti i punti di vista, ma poi prendere decisioni nel migliore interesse della vela”.
 
 

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