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Attraverso il Pacifico
con un Sup


14-03-2023

4.000 miglia di oceano con un paddle board per sostenere i bambini malati di tumore. Questa la sfida in cui si stanno cimentando sei donne francesi

Attraverso il Pacifico
con un Sup
La traversata dell'oceano Pacifico su un paddle. È un'impresa senza precedenti quella che stanno compiendo Stéphanie Barneix-Geyer, Alexandra Luz, Itziar Abascal, Emmanuelle Bescheron, Margot Calvet e Marie Goyeneche, sei donne francesi che si stanno alternando a bordo di un Sup per attraversare 4.000 miglia di mare. 
 
Partite lo scorso 4 gennaio da Lima in Perù, sono dirette a Moorea, in Polinesia, a cui si stanno avvicinando nuotando ciascuna per 4 ore consecutive. Scortate da un catamarano d'appoggio che offre loro supporto tecnico e alloggio nelle ore di riposo, al momento si trovano a circa 400 miglia dal traguardo.
 
L'iniziativa denominata Cap Optimist è nata dall'intraprendenza di Stéphanie Barneix-Geyer, 46 anni e non nuova a queste imprese. Già campionessa del mondo di salvataggio in mare, Presidente del Soccorso Costiero di Capbreton, Cavaliere nazionale dell'Ordine del Merito, nonché  Responsabile della Sicurezza de Plages des Landes, l'audace francese vanta un peculiare curriculum di avventure estreme su paddle board tra cui il passaggio di Capo Horn nel 2015 e l'attraversamento dell'Atlantico settentrionale nel 2009. 
 
Dopo aver combattuto e vinto quattro volte la sua personalissima battaglia contro il tumore al seno, l'indomita nuotatrice ha radunato attorno a sé altre compagne con esperienze analoghe, col proposito di raccogliere fondi per l'associazione Hope Team East che con peculiari programmi sportivi, sostiene giovani e giovanissimi in cura per il trattamento dei tumori. 
 
Ma il vero obiettivo di Barneix-Geyer e compagne è dimostrare che nulla deve fermare la voglia di vivere; anche se ciò comporta il dover affrontare sfide che possono apparire impossibili.
Come a dire che la caparbietà fa sempre e comunque la differenza.
 

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