Il mensile pratico del mare mercoledì, 08 febbraio 2023

Cacciatori di record in gara


26-01-2004

Tra solitari, equipaggi e avveniristiche imbarcazioni, cinque skipper lavorano per riscrivere le pagine dei record velici di velocità intorno al mondo.

Cacciatori di record in gara Cacciatori di record. Così potrebbero essere definiti gli skipper impegnati nel tentativo di riscrivere le pagine dei primati velici. Al momento, tra chi è in gara e chi quasi sulla linea di partenza, se ne contano almeno cinque. Il primo è Jean Luc Van de Heede, impegnato a bordo del 25 metri "Adrien" nell'ennesimo (il quarto) tentativo di conquistare il Global Challenge, ovvero il giro del mondo "in senso inverso", contro i venti dominanti. Dopo tre tentativi andati a vuoto tra il 1999 e il 2002, questa volta la sorte sembra giocare in favore dello skipper francese. Partito dalla linea immaginaria che nell'oceano Atlantico unisce Cap Lizard (Inghilterra) e Ouessant (Francia), dopo aver attraversato il Golfo di Guascogna, l'Oceano Atlantico, aver doppiato Capo Horn e navigato tra i 40 Ruggenti e i Cinquanta Urlanti, Van de Heede ha lasciato a dritta anche Cape Leewin, in Australia e ora, a 80 giorni dalla partenza avanza in Oceano Indiano in vista di Capo di Buon Speranza. Il record da battere per Van de Heede è quello stabilito nel 2000 da Philippe Monnet su "Uunet" col tempo di 151 giorni, 19 ore e 54 minuti. Al momento la sua tabella di marcia lascia ben sperare con un vantaggio accumulato, rispetto ai tempi segnati quattro anni fa da Monnet, di circa 19 giorni. A bordo del trimarano "Idec" naviga, invece, seguendo la tradizionale rotta dei grandi circuiti velici intorno al globo, lo skipper francese Francis Joyon, impegnato nel tentativo di migliorare il record di giro del mondo in solitario stabilito da Michel Desjoyeaux durante il Vendée Globe 2001 con il tempo di 93 giorni, 3 ore, 57 minuti e 32 secondi. Partito da Brest, Francia, il 22 novembre 2003, Joyon naviga ora in Atlantico oltre l'equatore e al sessantacinquesimo giorno di navigazione comunica di poter migliorare il tempo di Desjoyeaux di circa 15 giorni. Ma il fermento per le grandi sfide oceaniche non finisce qui. Bruno Peyron, inventore e detentore del Trofeo Jules Verne, il giro del mondo in meno di 80 giorni, ha varato il 22 dicembre scorso "Orange 2", il nuovo catamarano 37,80 metri, destinato proprio a questo tipo di imprese oceaniche. Una sfida davvero contro sé stesso, quella di Peyron, spronato dall'obiettivo di migliorare il tempo di 64 giorni, 8 ore, 37 minuti e 24 secondi che egli stesso stabilì nel 2002 a bordo di "Orange I". Dopo le prime uscite in mare Peyron e il suo equipaggio si dichiarano soddisfatti delle prestazioni del nuovo maxi-cat progettato da Giles Ollier. Terminato il collaudo e apportate le ultime migliorie, lo skipper francese e il suo equipaggio di 12 uomini, contano di lanciarsi nella nuova impresa a metà di febbraio. Ma oltre a quello di Peyron, altri due equipaggi si preparano alla stessa sfida. Il primo è quello del catamarano di 38 metri "Cheyenne" (ex "Playstation"), che al comando dello statunitense Steve Fosset avrebbe dovuto prendere il largo già il 23 gennaio ma che è stato costretto a posticipare a causa delle avverse condizioni meteorologiche (poco vento); il secondo è quello di "Geronimo", il trimarano di 34 metri di Olivier De Kersauson anch'esso in attesa di condizioni ottimali per prendere il largo contro il tempo. Non resta che aspettare. (alb.ca)